mercoledì 19 agosto 2015

Scanderbeg, un eroe leggendario




Appello di Skanderbeg sulla mura di Kruja

LIBERO POPOLO DI KRUJA

Questo vessillo è tinto del nostro sangue, e rossa è la libertà che state conquistando a costo di molte vite.
Non lasciate che lo sconforto si impadronisca dei vostri animi, poiché di fronte alla difficoltà più insormontabili, che la tempra del nostro popolo, ci spinge là dove anche i più valorosi arretrerebbero.
Dio vuole che la terra dei nostri Padri, ritorni ad essere libera, e saremo noi a renderla tale.
Fratelli, poiché abbiamo giurato che nessuno dei saraceni, varcherà in armi la porta della nostra città.
Abbiamo piegato i guerrieri più potenti della terra, e di ciò gioite in quanto essi ci temono.
Il segno che attendevo è giunto, ed ora ho la certezza che sarà il soffio celeste a gonfiare i nostri vessilli
Aquile di Kruja, S. Giorgio ha voluto farmi in dono una spada, e, finché ho fiato e sangue da versare, finché l'ultimo valoroso avrà il cuore di avanzare al mio fianco, vi guiderò in battaglia e carica dopo carica, annienteremo ogni residua speranza del turco, di porre la falce di luna sui bastioni di Kruja.
Su quelle stesse mura noi li schiacceremo per la nostra gloria e per la libertà.


Dal Romanzo “corsa a levante”di Vincenzo Cortese




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