sabato 30 giugno 2012

PIERFRANCO Bruni na thotë 'TË Arbëreshë aventurën, jetonte në Mesdhe


PIERFRANCO Bruni Na thotë 'TË Arbëreshë aventurën, jetonte në Mesdhe

Stemma di Giorgio Kastriota Skanderbeg, Archivio di Stato di Venezia

Siç ndodh me grekët, në të gjelbër Irpinia, vendi arbereshe,'' ku shtëpitë janë mbyllur në një erë të dorës së Mesdheut dhe Shqipërisë.
Korridoret midis korsi. Njerëzit e dinë të shikojnë në sy dhe ka mangësi të vjetër. Një vallëzim në fjalë. Një zë tingëllim.'' Ata janë shtëpitë prej guri, një varg i qoshet, që rrugët prerë.
Ne jemi duke ecur në hap, ngadalë. Melankolik në artikuj, ndërsa mbrojtës është Zonja jonë e Caroseno, erdhi për të grekëve me shqiptarët që ikin:'' Ai duket si një ëndërr, por realiteti është ky vend. Skënderbeut në ndërgjegjen e botës fshatare që ofron një identitet pa frikë zhytur.
Nuk ka statuja ose buste.Hero shqiptar "në historinë e tyre. Dhe "në origjinën e tyre duke u thënë dhe të fatit. Grekët janë një popull në fluturim. Kjo është një qytetërim që vazhdon.'' Njerëzimi të thellë në historinë e një populli. Një vend i përrallat e fëmijërisë dhe të harruar.

GRECI-KATUNDI Itinerari Irpini minori


 


Itinerari Irpini minori






1.- Le origini.

Genti italiote e daune hanno insediato il territorio di Greci con significative presenze dal V°-III ° secolo a: C. Gli ultimi saggi di scavi condotti nel 1999 dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino e Benevento, hanno individuato un santuario italico che ha cessato la sua funzione cultuale nel III sec. a. C.. Sono state individuate tracce importanti di una necropoli nella zona del Campo sportivo. I reperti archeologici sono esposti nel museo archeologico di Ariano Irpino insieme a quelli del santuario italico di Casalbore, che presentano la stessa facies.

            Il sito di Greci, collocato sullo spartiacque dell’Appennino Irpino-Dauno, attraversato da importanti reti stradali del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela e dalla Via Traiana, nel sito di Tre Fontane, pur non essendo ancora esplorato, vi sono evidenziate reperti di epoca sannita e tardo romana, E’stata attestata anche la presenza di genti della Magna Grecia che ha piu’ ondate hanno interessato il sito grecese.

2. Greci bizantina.
            E’ probabile che l’antico sito della Greci bizantina del VI sec. d. C. (campagna militare di Belisario anno 535 d.C.),  possa localizzarsi nella zona del Monte Calvario e Monte Rovitello (921 m s.l.m.) – località Campo sportivo, che fu interessato nel sec. XVII da una franna che trasportò a valle mezza collina. Punta avanzata del catapanato Bizantino con i centri  di Bovino, Troia ed Ariano Irpino. Il toponimo “Graikos”, Graecus, Graeci, “Li Greci” Terra di Graci ed in ultimo GRECI, ricorda le origini bizantine, attestate nella tradizione popolare. La Contea dei Greci o di Greci  non era limitata all’insediamento abitato ma a tutto il territorio che lambiva Troia, Faeto, Orsara, Castello di Crepacuore, Greci e Svignano e parte del territorio di Ariano Irpino. Greci aveva il suo castrum con un modesto borgo.

3. La venuta degli Albanesi.

            Il giallo di Greci disabitata puo’ essere risolto, ipotizzando, che il Comune ed il suo territorio era di demanio regio per l’allevamento delle Rege Razze imperiali e non soggetto a tassazione, pertanto era Università Regia. Nonostante i conflitti militari, c’è sempre stata una sparuta presenza locale. La battaglia defintiva di Orsara del 1461 tra le truppe di Carlo d’Angiò  quelle aragonesi di Ferdinando I° d’Aragona , risultate vincitrice quest’ultime, grazie allo sforzo di truppe di cavalleria di G. K. Skanderbeg, permisero una sistematica presenza di genti albanesi, schiavoni e dalmate in area pugliese ed Irpina. Nel castello di Crepacuore con proprio feudo vi erano una squadra albanese di stanza, ed è probabile che a Greci ci sia stata una presenza militare piccola già dal 1461. Nel privilegio di vendita del  7.9.1450  fatta tra Belatrino Spinelli ed Innico Guevara duca di Ariano, la baronia di Greci risulta disabitata. Solo nel 1522  si assestò l’Università di Greci dopo la venuta di Giovanni Gasoli con circa 60 famiglie, provenienti dal feudo distrutto di Castelluccio de Sauri, già colonia di albanesi, e schiavoni, ne ottenne il privilegio dal  duca di Ariano Guevara, mentre gli schiavoni riparaono a Ginestra degli Schiavoni. (cfr. Relazione di Ferdinando albani del  5.1.1875, in Atti Demaniali, B.178, fasc. 1309).
            Dopo il 1522 la colonia albanese si insedia stabilmente integrandosi con la gente del posto, condividendo il rito greco-bizantino e quello latino. Il cuore erano le chiese della Madonna del Caroseno e quella di S. Bartolomeo Apostolo. (Cfr. Relazioni ad limina, vescovi di Benevento). Distinguendosi come etnia albanofona, custodendo tradizioni e proprio parlando il “tosco” dell’Albania meridionale.

4. Il patrimonio italo-albanese di Greci.

            Il patrimonio custodito a livello orale, fa della comunità grecese insieme a quella di Faeto e Celle S. Vito (Fg), una delle piu’ importanti isole alloglotte della Puglia e della Campania, questo comuni hanno condiviso e sostenuto i moti risorgimentali ed anticipato le speranze per la l’unità italiana, grazie alla particolare sensibilità e lealtà. Le accomuna, pertanto, lo stesso destino ai fini della salvaguardia delle minoranze linguistiche.
            Il culto della Madonna del Caroseno e di S. Nicola di Bari e di S. Bartolomeo Apostolo collega con un filo d’oro la storia religiosa e civile.
            Oltre al recupero con registrazioni sul campo, resta capitale l’opera di divulgazione operata dal Prof. M. Camaj con lw due opere: La parlata albanese di Greci in provincia di Avellino, Firenze, 1971, Olski ed., e Racconti popolari di Greci (Katundi) in provincia di Avellino e di Barile (Barili) in provincia di Potenza, Roma, 1972. Resta da recuperare tutto il dossier di registrazione fatta da Camaj.


         Apprezzabile è stato lo sforzo condotto di recente con la pubblicazione su Greci fatta dalla Scuola Media “Covotta” di Ariano” che necessita di una continuazione, avvalendosi anche della consulenza e del sostegno del Dipartimento della Facoltà di Lettere e filosofia della Università di Foggia.

            Concludendo resta da attuare a livello linguistico albanese e arbreshe cominciare la ristampa critica della opere di P. Leonardo De Martino, un corpus notevole di scritti, quelli dell’Abate Luigi Lauda ed infine la ristampa dei giornali La Nuova Albania, direttore Gennaro Lusi, organo del Comitato politico Italo-Albanese di Napoli. Per la nota bibliografica rinvio alla scheda bibliografico del mio studio Greci, In Progetto  Itinerari Turistici Campania Interna, La Valle del Miscano, Avellino, 1995, Ruggiero tip., 225 pp. e segg.

Giovanni Orsogna

L'ambasciatore di Albania in Italia in visita ai comuni di Greci e Savignano Irpino



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Descrizione: http://www.albava.org/index_file/ambasciatore.jpg
Ambasciatore


Ambasciatore dell'Ambasciata della Repubblica
di Albania P/sso la Santa Sede
il Signor Rrok Logu
Segreteria: Tel.: +39/06.39.75.40.85
Cancelleria: Via Silla, 7 00192 Roma
L'Ambasciatore

Amb.Kola.jpg
Descrizione: http://www.ambalbania.it/file/Amb.Kola.jpg
 Llesh Kola
Ambasciatore della Repubblica di Albania in Italia
• Indirizzo : 
 Ambasciata della Repubblica di Albania
 Via Asmara, 5 - 00199 Roma
 Tel. ++ 39 06 86 22 41 14
 Fax ++ 39 06 86 22 41 20
 E-mail : llesh.kola@mfa.gov.al
• Data di Nascita: 27 febbraio 1960
• Luogo di Nascita : Lezha (Albania)
• Stato civile : Sposato con la Signora Bardha Kola (Mitrushi), Direttore presso il Ministero della Difesa della Repubblica di Albania. Ha due figli: Fleura, PhD in Diritto Europeo, Universita' di Graz, Austria; e Ardit, studente di Giurisprudenza all'Universita' Sapienza di Roma.  


Ambasadori Kola viziton Komunat e Grecit dhe Sovignano-s
Descrizione: http://www.ambalbania.it/file/kbashkive.jpg
Con i Sindaci d...
Në datën 3 qershor 2012, Ambasadori Llesh Kola zhvilloi një vizitë në Komunën e Grecit, e vetmja komunë arbëreshe në Rajonin e Kampanias. Gjatë vizitës së tij në Greci, ai u prit dhe u shoqërua në qytet nga Kryetari Komunës, z.Bartolomeo Nicola Zoccano, dhe këshilltarët komunalë, si edhe u përshëndet me arbëreshët e Greci-t.
Gjithashtu, Ambasadori Kola vizitoi edhe Komunën e Sovignano-s, i shoqëruar nga Kryetari i Komunës, z. Oreste Ciasullo. Gjatë këtyre vizitave ai shoqërohej nga Kryetari i Bashkisë së Shëngjinit, z.Salvator Kaçaj. Në takimet dhe bisedat me Kryetarët e Komunave të Greci-t dhe Sovignano-s u ra dakord që ata të vizitojnë së shpejti Shëngjinin dhe të bëjnë një binjakëzim me qytetin bregdetar shqiptar.
Ishin të pranishëm gjatë kësaj vizite  edhe Mjeshtri i Merituar Aleksandër Gashi dhe artistë italianë, të cilët luajtën disa pjesë artistike në kishën e qytetit. Më pas, Ambasadori Kola vizitoi dhe muzeun e Greci-t.
Greci është qyteti i lindjes së ish-Kryetarit të Asamblesë Parlamentare të Këshillit të Evropës, Giuseppe Vedovato, dhe ish-kongresmenit amerikan Joseph Dioguardi.



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Auguri alNovello Vescovo EparcaMons. donato Oliveiroche sarà ordinato ilgiorno 1 luglio 2012nella cattedrale di Lungro






Municipio di Gr...
visita alla Chiesa parrrocchiale di Greci






Municipio di So...
Nella sala consiliare di Greci
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Chiesa di Greci...
Greci
Con il sindaco ...
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mercoledì 13 giugno 2012

Auguri a Mons. Padre Archimandrita Donato Oliverio a Vescovo eparchiale di Lungro.


Mons. Donato Oliverio Vescovo ed Eparca


  Apprendiamo con gioia la nomina del S. Padre Benedetto XVI di Mons. Padre  Archimandrita Donato Oliverio a Vescovo eparchiale di Lungro.

Antichi legami con la nostra comunità di Greci, che ha origini comune arbreshe, per aver condiviso per 5 secoli il rito, le tradizioni, e la fede comune.
Auguri fervidi di un fecondo apostolato ed azione pastorale al novello vescovo eparchiale.
                                                             Eleviamo la nostra gratitudine al S. Padre Benedetto XVI che ha voluto assicurare la continuità apostolica alla Chiesa sorella di Lungro.
Maria SS.ma venerato col titolo del Caroseno, del Golfo d'Oro, il patrono S. Nicola accompagnino Padre Donato nel servizio episcopale. 
Auguri cari  di santità e di gioia nel Signore risorto.
con affetto ed amicizia
Giovanni Orsogna, vostro fratello diacono da Greci-katundi
 ed amico di Marino  e Fabiola Bellofatto Oliverio  



NOMINA
 DEL VESCOVO EPARCHIALE DI LUNGRO DEGLI ITALO-ALBANESI DELL’ITALIA CONTINENTALE
Il Papa ha nominato Vescovo Eparchiale di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale l’Archimandrita Donato Oliverio, finora Delegato ad omnia della medesima Eparchia.
 Archimandrita Donato Oliverio
L’Archimandrita Donato Oliverio è nato il 5 marzo 1956 a Cosenza.
Nel 1969 è entrato nel Seminario San Basile di Cosenza e poi in quello di Grottaferrata, dove ha conseguito la maturità classica. Come alunno del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma, ha frequentato i corsi di preparazione al sacerdozio presso l’Angelicum, conseguendo il Baccalaureato in Filosofia e Teologia. Al Pontificio Istituto Orientale ha ottenuto la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali.
Il 17 ottobre 1982 è stato ordinato sacerdote e nominato Parroco di San Giuseppe di Marri e l’anno successivo Direttore dell’Ufficio Catechistico Eparchiale, ricoprendo tale incarico fino al 2003.
Dal 1985 è Membro dell’Istituto per il Sostentamento del clero e dal 1988 al 2003 è stato Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose di Lungro. Dal 1993 è Membro del Consiglio Presbiterale. È stato Segretario Generale della prima Assemblea Eparchiale di Lungro e Segretario Generale del II Sinodo Intereparchiale. Dal 1998 è Economo Eparchiale.
Dal 2002 al 2003 è stato Moderatore della Curia e Pro-Protosincello; dal 2003 al 2010 Protosincello e finora Delegato ad omnia dell’Eparchia di Lungro, nominato dall’Amministratore Apostolico S.E. Mons. Salvatore Nunnari.
Parla l’albanese e conosce il francese ed il greco.
Ha curato l’edizione italiana del Lezionario Apostolos ed ha pubblicato alcuni articoli di catechesi e di iconologia.

NOMINA DEL VESCOVO EPARCHIALE DI LUNGRO DEGLI ITALO-ALBANESI DELL’ITALIA CONTINENTALE

Il Papa ha nominato Vescovo Eparchiale dii Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale l’Archimandrita Donato Oliverio, finora Delegato ad omnia della medesima Eparchia.
Archimandrita Donato Oliverio



L’Archimandrita Donato Oliverio è nato il 5 marzo 1956 a Cosenza.
Nel 1969 è entrato nel Seminario San Basile di Cosenza e poi in quello di Grottaferrata, dove ha conseguito la maturità classica. Come alunno del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma, ha frequentato i corsi di preparazione al sacerdozio presso l’Angelicum, conseguendo il Baccalaureato in Filosofia e Teologia. Al Pontificio Istituto Orientale ha ottenuto la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali.
Il 17 ottobre 1982 è stato ordinato sacerdote e nominato Parroco di San Giuseppe di Marri e l’anno successivo Direttore dell’Ufficio Catechistico Eparchiale, ricoprendo tale incarico fino al 2003.
Dal 1985 è Membro dell’Istituto per il Sostentamento del clero e dal 1988 al 2003 è stato Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose di Lungro. Dal 1993 è Membro del Consiglio Presbiterale. È stato Segretario Generale della prima Assemblea Eparchiale di Lungro e Segretario Generale del II Sinodo Intereparchiale. Dal 1998 è Economo Eparchiale.
Dal 2002 al 2003 è stato Moderatore della Curia e Pro-Protosincello; dal 2003 al 2010 Protosincello e finora Delegato ad omnia dell’Eparchia di Lungro, nominato dall’Amministratore Apostolico S.E. Mons. Salvatore Nunnari.
Parla l’albanese e conosce il francese ed il greco.
Ha curato l’edizione italiana del Lezionario Apostolos ed ha pubblicato alcuni articoli di catechesi e di iconologia.
Il 1° luglio nella Cattedrale di Lungro ci sarà la consacrazione episcopale.