domenica 29 agosto 2010

Dramma di S. Bartolomeo Apostolo 2010





GRECI-KATUNDI SI RINNOVA IL DRAMMA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO














Greci oggi. La comunità arbreshe è particolarmente accogliente, ha il dono dell’ospitalità sacra e per la parola data "la Besa" non viene mai meno. Conserva le tipiche tradizioni locali. Il celebre dramma lirico S. Bartolomeo, opera dell’Abate Luigi Lauda, scrittore e poeta italo-albanese e primo storico di Greci, questa rappresentazione si svolge nel mese di agosto il in occasione della festa patronale e coinvolge tutta la popolazione da circa un secolo. Il tipico canto della Kalimera, reliquia di canti epirotici di ispirazione orientale, tipici del rito greco-ortodosso di cui Greci era fiera e che ha conservato fino al XVII secolo.

Il 24 agosto è festa grande a Greci, un tempo si svolgeva una delle piu' importanti fiere di bovini della zona, si rievoca l'antico dramma che in grecese si dice "Skurcjogni", ovvero la decorticazione del Santo Patrono Bartolomeo. Verso le dodici figuranti locali sul monte Calvario procedono alla cattura del santo, rappresentato da una controfigura, scortato dalle guardie viene condotto in Piazza Purgatorio dove si svolge la celebre rappresentazione teatrale, su testo scritto dall'Abate Luigi Lauda, scrittore di testi lirici, dove gli attori, tutti grecesi declamano itesti accompagnati da motivi tradizionali, che furono composti da Mons. Adolfo Colasanto. Le scenografie e i costumi sono messi a disposizione dalla Ditta Iannino Maurizio di Lapio.

Ormai Maurizio è diventato a Greci un'istituzione perchè da oltre un ventennio assicura lo svolgimento del dramma sacro.

Il Dramma, composto in lingua italiana - stile alfieriano - dall’Abate Luigi Lauda di Greci, consta di cinque atti e narra della evangelizzazione della terra d’Armenia da parte di San Bartolomeo, della conversione del re di quel paese, Polimio, della cattura del Santo da parte del fratello di questi, di nome Astiage, usurpatore del trono d’Armenia. Il Santo viene processato sommariamente e condannato a morte mediante decorticazione e decapitazione. Segue il duello tra Polimio e Astiage. Quest’ultimo cade trafitto e prima di morire si pente e si converte al Cristianesimo. Il dramma si conclude con l’apoteosi del Santo.

Un magnifico concerto di campane è dedicato a San Bartolomeo, padrono di Greci, da parte dei grecesi emigrati negli Stati Uniti. Narra la tradizione infatti di un miracolo avvenuto proprio nei loro confronti. Questi lavoravano in una miniera quando sentirono le campane del Santo suonare "a stormo". Si portarono fuori per rendersi conto del fenomeno, quando la miniera crollò completamente.

Anche la comunità italo-americana di grecesi della seconda generazione, ricordano il paese natale grecese, ha rievocato fino agli anni 60 il dramma di S. Bartolomeo e sarebbe bello ripristinarlo! Si fa appello ai grecesi emigrati negli USA.

L'Amministrazione comunale diretta dal Sindaco Donatella Martino, di intesa con la Pro-loco e l'Associazione culturale grecese, hanno ereditato questo evento e lo trasmettono alle nuove generazioni con entusiasmo e passione civile.

Giovanni Orsogna

Greeks today. The community arbreshe is particularly pleasant, has the gift of the sacred hospitality and for the given word “the Besa” does not come never less. Conserve the typical local traditions. Celebre the lyric drama S. Bartolomeo, work of Abbot Luigi Lauda, writer and poet Italian-Albanian and first historian of Greeks, this rappresentazione is carried out in the month of August in occasion of the patronale festivity and is involved all the population gives approximately a century. The typical song of the Kalimera, reliquia of epirotici songs of inspiration orients them, typical of the Greek-orthodox ritual of which Greeks it was fair and that it has conserved until XVII the century.

24 August is great festivity to Greeks, a time carried out one of piu' the important fairs of bovines of the zone, the ancient drama that in grecese says “Skurcjogni”, that is the decortication of the Saint is recalled Patrono Bartolomeo. Towards the twelve figuring local on the mount Calvary they proceed to the capture of the saint, represented from a controfigura, escorted from the guards comes lead in Piazza Purgatorio where the teatrale rappresentazione is carried out celebre, on text written from Abbot Luigi Lauda, writer of lyric witnesses, where the actors, all grecesi declaim itesti accompany to you from traditional reasons, that they were composed from Mons. Adolph Colasanto. The scenografie and the customs are puttinges on hand from the Iannino Company Maurizio di Lapio.

By now Maurizio has become to Greeks an institution because they give beyond a ventennio assures the development of the sacred drama.

The Drama, composed in Italian language - alfieriano style - from Abbot Luigi Lauda di Greci, consta of five actions and narrates of the evangelizzazione of the earth of Armenia from part of Saint Bartolomeo, of the conversion of the king of that country, Polimio, of the capture of the Saint from part of the brother of these, of Astiage name, usurpatore of the throne of Armenia. The Saint comes tried highly summarizedly and person under sentence of death by means of decortication and decapitation. He follows the duel between Polimio and Astiage. This last one falls trafitto and before dying pente and it is converted to the Christianity. The drama is concluded with the apotheosis of the Saint.

A magnificent concert of bells is dedicated to Saint Bartolomeo, padrono of Greeks, from part of the grecesi emigrated in the United States. It narrates the tradition in fact of a miracle happened just in their comparisons. These worked in a mine when they felt the bells of the Saint to play “flock”. They were carried outside in order to become account of the phenomenon, when the mine collapsed completely.

Also the community Italian-American of grecesi of the second generation, remembers grecese the country born them, has recalled until 60 years the drama of S. Bartolomeo and would be beautiful to restore it! Appeal to the grecesi emigrated in the USA is made.

The communal Administration directed from Donatella Mayor Martino, of understanding with the grecese For-native place and cultural Association, has inherited this event and they transmit to the new generations with enthusiasm and civil passion to it.

Giovanni Orsogna


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mercoledì 25 agosto 2010

Ricco calendario d’eventi per il centenario della nascita di Madre Teresa


PREGHIERA PER LA CANONIZZAZIONE

DELLA BEATA



TERESA DI CALCUTTA


Gesù, tu ci hai dato in Madre Teresa un esempio di fede forte e carità ardente: l’hai resa una testimone straordinaria del cammino dell’infanzia spirituale e una grande e stimata maestra del valore della dignità della vita umana. Fa’ che possa essere venerata e imitata come una santa canonizzata dalla Madre Chiesa. Ascolta le richieste di quanti cercano la sua intercessione e, in modo speciale, la petizione che ora imploriamo ...
(Menzionare la grazia da chiedere).
Fa’ che possiamo seguire il suo esempio nell’ascolto del tuo grido di sete dalla Croce e nell’amarti teneramente nelle sembianze sfigurate dei più poveri tra i poveri, specialmente di coloro che sono meno amati e accettati. Questo chiediamo nel Tuo Nome e per intercessione di Maria, Madre Tua e Madre nostra.
Amen.




Home > Chiesa > notizia del 18/08/2010 15.32.46



Con gratitudine ricordiamo nella gioia e nella preghiera la santa del terzo millennio la Beata Madre Teresa di Calcutta, il centenario della nascita prevede maniufestazioni e celebrazioni nel mondo, in attesa di poter organizzare anche a Greci cittadina arbreshe che accomuna le origini albanesi, si presenta il calendario proposto da Radio Vaticana.
per approfondimenti:
http://www.motherteresa.org/Centenary/English/Programm_it.html

Ricco calendario d’eventi per il centenario della nascita di Madre Teresa

“Dio ci ha creato per cose più grandi: amare ed essere amati”. Questo il motto che animerà celebrazioni eucaristiche, veglie di preghiera, novene e simposi che si terranno in tutto il mondo per celebrare il centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta (Skopje, 26 agosto 1910- Calcutta, 5 settembre 1997).
Nata da genitori di etnia albanese, originari del Kosovo, la beata verrà ricordata il 26 agosto a Skopje, nella Repubblica ex jugoslava di Macedonia, con una sessione del Parlamento macedone, cui seguirà la presentazione del Premio nazionale “Madre Teresa”.
Nel pomeriggio, una Messa solenne sarà presieduta nella Cattedrale del Sacro Cuore da mons. Stanislav Hočevar, arcivescovo di Belgrado, cui farà seguito l’apertura della mostra del fotografo croato Zvonimir Atietić, presso la Casa Memoriale “Madre Teresa”.
Le celebrazioni in Macedonia proseguiranno fino alla fine del 2010.
In Albania, un pellegrinaggio nazionale è stato promosso il 26 agosto presso la Cattedrale di Vau-Dejës, che sarà dedicata a Madre Teresa con una liturgia eucaristica presieduta da mons. Rrok Kola Mirdita, arcivescovo di Durres-Tirana. Il Kosovo, che ha proclamato il 2010 “Anno di Madre Teresa”, festeggerà la beata il 5 settembre, giorno della festa liturgica, dedicandole una chiesa-santuario a Pristina; il tempio è stato iniziato nel 2003 per volontà del vescovo Sopi e del presidente Rugova.
 A Roma, il cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, presiederà una Santa Messa nella Basilica di San Lorenzo in Damaso, il 26 agosto, cui parteciperanno le congregazioni religiose e le comunità di vita contemplativa fondate dalla beata, presenti a Roma, insieme ai volontari, ai benefattori e agli ospiti accolti nei conventi romani.
La celebrazione è preceduta dall’inaugurazione di una mostra fotografica dal titolo “Beata Teresa di Calcutta, vita, opere, messaggio” allestita presso il Palazzo della Cancelleria. In occasione della festa liturgica, le iniziative spirituali si svolgeranno nella Chiesa di San Gregorio al Celio, con la veglia di preghiera di sabato 4 e la liturgia eucaristica di domenica 5 settembre officiata dal cardinale Ivan Dias, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Liturgie e novene sono previste in altre città italiane – Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Cagliari - ed europee, tra cui Parigi, Madrid, Barcellona, Copenaghen, Monaco di Baviera.
In India, dove Madre Teresa ha trascorso gran parte della sua esistenza, le celebrazioni iniziano il 17 agosto con una novena in tutte le parrocchie dell’arcidiocesi di Calcutta, sede della Casa Madre delle Missionarie della Carità, dove il centenario verrà aperto il 26 agosto con una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi.
A New Delhi, un fitto programma di eventi, che include un simposio sulla beata Madre Teresa e due spettacoli di danza e teatro, è previsto tra il 23 e il 31 agosto, su iniziativa della Conferenza episcopale dell’India (CBCI) e con il concorso dell’UNESCO. Sempre nella capitale si terrà la commemorazione pubblica, sabato 28 agosto, alla presenza del presidente indiano Pratibha Devisingh Patil; nella circostanza verrà ufficialmente presentata la moneta dedicata alla religiosa dallo Stato indiano, che ha voluto proclamare il 26 agosto “Giornata nazionale degli orfani”, in riconoscimento della sollecitudine di Madre Teresa per le piccole vittime della solitudine e dell’abbandono.
In preparazione a questi eventi le Missionarie della Carità e il Centro Madre Teresa di Calcutta hanno diffuso un testo, di cui riferisce Zenit, che espone alcune riflessioni sulla vita della beata e sul suo contributo alla Chiesa e al mondo. Attraverso il suo esempio – si legge nel documento - persone di ogni credo religioso hanno iniziato a sperimentare che solo il donare può soddisfare l’anelito spirituale insito in ogni creatura. Viene citato in proposito il magistero di Benedetto XVI nella Deus caritas est: “L'amore per il prossimo è una strada per incontrare anche Dio” (n. 16), poiché “nel più piccolo dei fratelli incontriamo Gesù stesso e in Gesù incontriamo Dio” . Il testo rileva inoltre la “quotidianità” dell’amore di Madre Teresa, un amore alimentato da piccoli gesti, da opportunità offerte a tutti di alleviare sofferenze, solitudine, scoraggiamento in ogni luogo e circostanza, a cominciare dalla propria famiglia, con l’obiettivo di trasmettere al prossimo l’amore stesso di Dio. Nella sua parte conclusiva il documento evoca un passo di un discorso pronunciato da Benedetto XVI il 10 febbraio 2007 in un incontro con le Misericordie d’Italia e i Donatori di sangue: “Nel giudizio finale – affermava il Papa - Dio ci domanderà se abbiamo amato non in modo astratto, ma concretamente, con i fatti (cfr Mt 25,31-46)…. Alla fine della vita - amava ripetere san Giovanni della Croce - saremo giudicati sull’amore”. (M.G.)

MESSAGGIO DELLA SUPERIORA GENERALE
 + LDM
Casa Madre
8 Agosto 2010

Miei cari fratelli e sorelle di tutto il mondo,

Madre Teresa è nata 100 anni fa a Skopje (nell'attuale Macedonia) il 26 Agosto 1910. La sua vita e la sua opera continua ad essere fonte di ispirazione per grandi e piccoli, ricchi e poveri di tutti i ceti sociali, religioni e nazioni. Il suo messaggio: "Dio ci ha creati per cose più grandi, per amare ed essere amati", ci fa guardare oltre le lotte, la solitudine e le ingiustizie della nostra vita quotidiana. Siamo chiamati per qualcosa di infinitamente più grande della ricchezza, del talento, della fama o dei piaceri passeggeri. Siamo chiamati a guardare a Dio, il nostro Padre amorevole, e sapere che Lui ci ama con un amore incondizionato, tenero ed eterno; e noi siamo chiamati a condividere questo amore con coloro che ci stanno intorno a partire dalle nostre famiglie. Nelle parole della Madre, "Sorridete a vicenda, trovate il tempo l’uno per l'altro nella vostra famiglia, non sappiamo mai quanto bene un semplice sorriso può fare."

Nel nostro Shishu Bhavan (Casa per bambini) a Kolkata, abbiamo avuto una ragazza gravemente disabile che ha vissuto fino a 39 anni di età. Il suo nome era Sundari, che significa bella. Ella possedeva nulla, e non poteva fare niente con il suo corpo completamente contorto, solo stare coricata a letto. Eppure c'era una cosa che lei faceva bene - poteva dare un gran sorriso che radiava gioia sul viso, comunicando così tutto l'amore che aveva nel suo cuore. Sapeva che era amata e curata, che era preziosa per molti, Sundari non era molto carina, ma era molto bella.

Celebriamo la nascita del centenario della Madre condividendo la gioia di amare ed essere amati. Preghiamo per conoscere meglio l'amore di Dio per noi. Pieni dell’amore di Dio, diventeremo messaggeri del suo amore per chi ci sta attorno, facendo piccole cose con grande amore, dando un sorriso, una parola gentile e una mano d’aiuto. Queste e-mail, piccole cose fatte con grande amore "renderanno la nostra vita qualcosa di bello per Dio". Così il mondo che ci circonda si trasformerà perché "Un sorriso genera sorrisi e l’amore genera amore."
Dio vi benedica,
Sr. M. Prema M.C. Superior General