mercoledì 23 luglio 2008

Greci e l' Albania. il Progetto Albania .Un progetto dell'Università di Firenze

Il “Progetto Albania”
Dalla tradizionale cooperazione interuniversitaria ad un complesso modello di collaborazione interistituzionale a sostegno dello sviluppo localedi Niccolò Persiani
Dal 1992 l’Università di Firenze ha dato vita a un intervento assolutamente innovativo di cooperazione culturale con l’Università di Scutari. La scelta dell’area di intervento è stata fatta sulla base di una diffusa e diversificata presenza, nell’Albania settentrionale, di soggetti pubblici (Enti locali, Municipalizzate), privati, ONG, associazioni di volontariato (Madonnina del Grappa, Caritas etc.) della Regione Toscana, quale garanzia della possibilità di interventi concertati e comunicanti tra loro già in Italia. Obiettivo dell’intervento è stato infatti quello di supportare l’Università di Scutari, non solo a rafforzarsi in alcuni settori disciplinari, ma a configurarsi come struttura capace di generare e affiancare lo sviluppo locale. L’istituzione del Dipartimento di Italianistica presso l’Università di Scutari, quale base logistica e garanzia di continuità istituzionale, è stata preparata da un protocollo d'intesa tra i due Atenei che risale al 1995 e dall'istituzione, da parte del MAE, del lettorato di lingua italiana presso l’Università Luigi Gurakuqi.A partire dall’anno accademico 1999-2000 si è provveduto all’istituzione di una serie di corsi intensivi presso il Dipartimento di Italianistica da parte di docenti fiorentini, nonché all’avvio della biblioteca di lingua e letteratura italiana che attualmente ha raggiunto oltre 6000 volumi. Nel 2001 è stato inaugurato un primo programma di formazione che comprendeva, oltre alla prosecuzione degli insegnamenti curriculari, una serie di attività didattiche extracurriculari nei settori storico-archeologico e turistico e l’organizzazione di un convegno internazionale sull’Albania antica al fine di introdurre i concetti di base relativi ai beni culturali e ambientali. L’idea conduttrice è stata la seguente: creare occasioni di livello scientifico in grado di illustrare la storia di Scutari a partire dall’età preistorica, classica e moderna da un lato e dall’altro portare alla conoscenza della comunità scientifica internazionale alcuni caratteri peculiari della cultura albanese in generale e dell’area dell’antica Albania veneta quali una consolidata esperienza di convivenza interreligiosa. Ciò come precondizione per il rafforzamento di un'identità non isolazionista (Scutari si percepisce come città di tradizioni culturali profonde) e come tentativo di riscoprire antiche relazioni tra l’Albania e gli altri popoli europei a cominciare dall’Italia. Il perseguimento di questo obiettivo è stato garantito da un articolato piano di intervento di durata triennale denominato “Progetto Albania - iniziative di cooperazione culturale a Scutari”, che prevedeva attività di formazione curriculari ed extracurriculari su tre aree tematiche: archivistica/biblioteconomia, beni culturali ed ambientali e sviluppo sostenibile. La linea di sviluppo del turismo culturale e ambientale e quella della configurazione di Scutari come città della “formazione e dello studio”, ha colto l’occasione del 45° anniversario di fondazione dell’Università di Scutari, come momento di evidenziazione dell'Università quale potenziale “motore di sviluppo locale”: le otto mostre sulla storia delle istituzioni culturali scutarine, la presentazione del volume in prima mondiale degli Statuti di Scutari che configurano la cittadina trecentesca come una comunità medievale europea, la mostra di opere inedite di pittori albanesi e l'esecuzione di spartiti inediti di musicisti noti, sono stati realizzati in un quadro omogeneo di iniziative dal titolo “Scutari, un’eredità europea che guarda al futuro”.
continua...
http://epress.unifi.it/online/itinerari_albania/assets/progettoalbania.html

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