martedì 29 luglio 2008

Bellirpinia: Greci-Katundi, passeggiate irpine

Greci, Madonna del Caroseno, sec. XVII
Greci, chiesa di S. Bartolomeo Apostolo, interno , sec. XVIII.

Lord G. Byron in costume albanese


LA MADONNA DEL CAROSENO A GRECI


Il Domenicale: Greci-Katundi

Un invito a visitare uno stupendo centro irpino dal fascino esotico, isola alloglotta albanese, unica nella nostra regione della Campania. Una cittadina viva ed ospitale, famosa anche per essere il balcone della Puglia, a cavallo della Valle del Mescano e del vallo di Bovino.
Un centro storico tra i più invidiabili, con la sua lussureggiante villa-comunale Breggo, doce si può ammirare nei tramonti la Bella dormiente del Taburno che si è rifatta il look. Dal Breggo “Bregu’”, monte, dove si può ammirare il paesaggio circostante che sovrasta Svignano, sullo sfondo la piana di Camporeale, la Valle del Miscano e il Vallo di Bovino. Questa villa è il luogo di incontro per l’aria salubre, in via di ultimazione dei lavori di rifacimento, con vialetti in pietra, una piccola e decorosa fontana, dal punto più alto si ammira il paese di Greci.
E’ intrigante avventurarsi per i suoi vicoli, i palazzi: il palazzo Lusi sede del municipio, attraente e interessante esempio di restauro e recupero del patrimonio comunale. Dopo decenni di interventi di restauro finalmente sta assumendo la fisionomia di un centro turistico di buon livello. Ciò va a merito dell’impegno amministrativo delle amministrazioni comunali decorse e attuali ( Matteo Martino, Donatella Martino e di Bartolomeo Nicola Zoccano, quest’ultima da poco insediata).Una volta terminata la fase di restauro urbanistico del paese dai mille volti e dalla tipica lingua albanese nella versione arbreshe, con la ultimazione della toponomastica, potrà assurgere a polo attrattore di questa singolare isola linguistica, che comprende i comuni franco-provenzali di Celle e Feto (Fg).
Si scoprono angoli suggestivi con una esplosione di fiori dai balconi, il corso Skanderbeg, Via Roma, già via Pietro Paolo Parzanese, dove sono nati D. Gerardo Conforti, teologo e primo storico grecese, la casa natale del patriota D. Giovanni De Majo… per chi ha buone gambe non può tralasciare le passeggiate lungo la via nazionale di Faeto o fare una capatina sopra il Monte Calvario, dove vi sono gli impianti sportivi e il parco eolico. Dall’alto del Monte Calvario si ogde di uno splendido panorama mozzafiato.
La Pro Loco di Greci offre le guide ed alcune pubblicazioni che il turista non può non acquistare.
Il mese di agosto con la sua offerta turistica e culturale dell’Agosto grecese, oltre alle tradizionali feste e sagre, riserva per il 24 e 25 agosto il tradizionale dramma di rappresentazione sacra del Dramma di S. Bartolomeo Apostolo, opera dell’Abate Luigi Lauda da non perdere. Gli attori sono tutti di Greci e che fanno a gara per la riuscita del dramma tragico lirico. Le scenografie, i costumi sono sempre della Ditta Maurizio Iannino di Lapio, che per tre generazioni assicura la sua presenza.

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Per contatti ed informazioni:
Comune di Greci:
http://greci.asmenet.it/

Pro-Loco:
http://www.greci.org/
prolocoarbereshe@greci.org
Gruppo volontario Radio Pubblica Assistenza
e-mail: gvr95@libero.it
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E’ tornata di attualità anche la plurisecolare devozione alla Madonna del Caroseno, venerata nella chiesa parrocchiale, collocata a guisa di una chioccia, sull’altura massima del paese, quasi a proteggere la fede e a indicare le vette del cielo e del progresso civile e culturale. La chiesa matrice di impianto settecentesco a capanna, ad unica navata, con l’imponente altare in marmi policromi del settecento, attende con ansia il ritorno del celebre quadro della Madonna degli Angeli tra i santi, opera di scuola del Guido Reni.
Ciò che colpisce di più è la statua della Madonna del Caroseno, oggi in grave pericolo, per essere attaccata da microbatteri, tarme e altri malanni. Il Sindaco Zoccano, ci accoglie con la sua consueta gentilezza, e assicura di un prossimo e celere interessamento. La Statua e la Chiesa del Caroseno, dichiarate monumento nazionale, per l’antichità del culto già nel 1901, presenta nella testa vistosi buchi, scollature delle sopracciglia, e rischio di distacco degli occhi, come si osserva nel particolare della foto.
Proprio per documentare la grande devozione dei grecesi alla Madonna dai dolci richiami orientali, ciò che resta dell’antico affresco cinquecentesco collocato nella sua primitiva chiesa all’inizio del paese, oggi ne resta un nuovo edificio anonimo e non completato, si dà la voce a Mons. Angelo Acocella, (1866-1966) sacerdote, forbito oratore di Calitri e arciprete di Andretta, e direttore del giornale cattolico “La Gazzetta Popolare”,organo di Avellino, che invitato per tessere il panegirico alle festa della Madonna del Caroseno, ha voluto ricordare e perpetuare nella storia un evento che si ripete, in misura minore ogni anno.



Greci è un paese della nostra provincia, situato in aprica ed incantevole posizione, a cavaliere di un monte lussureggiante coltura, lungo la linea ferrata Benevento-Foggia.

Dalla stazione ferroviaria vi si accede per una spaziosa via rotabile e con un’ora di lenta salita si è in paese.
Il popolo di Greci, discendenza non degenere dell’antica e forte razza Albanese, è un popolo pieno di educazione e di urbanità; tutta gente sagace, intelligente, laboriosa e, sopra tutto, corretta massime coi forestieri. L'ospitalità vi è mantenuta costantemente come una religione ereditaria. Il paese è pulito, perché puliti al massimo grado ne sono gli abitanti, i quali, se tra loro parlano ordinariamente nel difficile dialetto albanese, parlano pure, e tutti, dal gentiluomo al contadino, nel pretto idioma italiano.
A Greci vi sono distinte famiglie di veri signori, ottimi professionisti, bravi operai, onesti commercianti e contadini faticatori di buona volontà.
Vi potrà essere qualche insignificante disparità di vedute in fatti di politica e di amministrazione ma, sostanzialmente, tutti sono di accordo e si vogliono bene.
A dir corto, Greci è da considerarsi come una delle così poche mosche bianche nel ceto di tanti paesi di questo mondo, perché vi si vive tranquillamente, onoratamente ed anche perché i tempi nuovi nulla hanno alterato o menomato in materia di fede religiosa.
La cittadinanza di Greci è fervida credente e conserva inviolata ed inviolabile la pietà dei suoi antenati. Ci credono, e ci tengono a dimostrarlo; vanno alla Chiesa, e vi ci sanno stare; sono dei buoni cattolici, e ne adempiono i doveri, senza paura e senza vergogna.
Protettore del paese è S. Bartolomeo; ma la corde, più tenera del cuore dei Grecesi batte vibratamente per la Madonna del Caroseno. Questa Madonna è la gloria più bella per Greci. Che culto affettuoso, che entusiasmo di devozione!
la Madonna del Caroseno, opera di greca struttura, è una statua stupenda, di grandezza naturale, il cui artefice la ebbe a raffigurare in quell'età giovinetta, in cui nel casto Seno di Lei avveniva il miracolo della Incarnazione del Verbo, e di qui, forse, il suo bel titolo del Caroseno.
All’entrata del paese, a mano sinistra, vi è una bella Chiesetta, monumento nazionale, ove è venerata la Madonna del Caroseno e dico venerata, poiché i Grecesi in tutti i giorni dell'anno non la lasciano mai deserta, quella chiesetta.
La festa del Caroseno cade, ordinariamente, ai principii di giugno; ed è festa solenne, magnifica, imponentissima. Quest'anno ho avuto il piacere di godermela, questa festa, ospitato gentilmente in casa, di quel zelante ed operosissimo arciprete, che è D. Francesco Lauda; e la impressione, che ne ho riportata, è stata delle più gradite. Sempre valente la banda musicale di Roseto, graziosa la illuminazione, imponenti le funzioni religiose, belle la processione, svariati ed artisti, ci i fuochi pirotecnici ed, a giudizio dei competenti, soddisfacente il sacro oratore.
La festa ebbe un’ottima riuscita; ma molti dei Grecesi erano assenti, perché andati in Puglia per i lavori della, mietitura. Ecco perone il 26 corrente, trovandosi essi già tornati al paese, si farà un'altra festa in onore della Madonna del Caroseno.
E sarà, ne son sicuro, una seconda edizione di spontaneo entusiasmo popolare.


(1) Mons, Angelo Acocella, La Madonna del Garoseno a Greci, IN
LA GAZZETTA POPOLARE organo degli interessi cattolici nella provinciadi Avelline, Anno I., num. 17, Avellino, 28.7.1898.

lunedì 28 luglio 2008

Greci-Katundi S.O.S. La madonna del Caroseno in pericolo

Greci-Katundi, La Madonna del Caroseno particolare

Greci. Luglio 2008
La Madonna del Caroseno, opera dichiarata monumento nazionale, per l'antichjtà del culto, la dolce Shen Mbria karuzinit, la celebre madojna del Golfo d'Oro, opera artistica di notevole valore reigliso e artistico., statua lignea sec. XVI-XVIII,
Tutti i grecesi sono particolarmenti legati alla Madre Patria l'Albania.
L'opera è in cattivo stato di conservazione, le tarme e le muffe batteriche hanno compromesso la conservazione, tanto da far staccare l'occhio sinistro, con tarli già inm stato avanzato di erosione interna della statua.
Si apprende che il Sindaco di Greci e la Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo, sono in movimentio per gli interventi di restauro che sono urgenti ed indifferibili.
Si sollecit anche la sensibilità religiosa dei fedeli grecesi anche d'oltrape e delle Americhe a voler contribuire al restauro.
Per informazioni:
Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo
Comune di Greci
da parte nostra contribueremo a sollecitare ed informare l'opinione pubblica.
http://www.greci.org/default.htm
http://hirpusmephitis.blogspot.com/

http://grecikatundi.blogspot.com/

mercoledì 23 luglio 2008

Greci e l' Albania. il Progetto Albania .Un progetto dell'Università di Firenze

Il “Progetto Albania”
Dalla tradizionale cooperazione interuniversitaria ad un complesso modello di collaborazione interistituzionale a sostegno dello sviluppo localedi Niccolò Persiani
Dal 1992 l’Università di Firenze ha dato vita a un intervento assolutamente innovativo di cooperazione culturale con l’Università di Scutari. La scelta dell’area di intervento è stata fatta sulla base di una diffusa e diversificata presenza, nell’Albania settentrionale, di soggetti pubblici (Enti locali, Municipalizzate), privati, ONG, associazioni di volontariato (Madonnina del Grappa, Caritas etc.) della Regione Toscana, quale garanzia della possibilità di interventi concertati e comunicanti tra loro già in Italia. Obiettivo dell’intervento è stato infatti quello di supportare l’Università di Scutari, non solo a rafforzarsi in alcuni settori disciplinari, ma a configurarsi come struttura capace di generare e affiancare lo sviluppo locale. L’istituzione del Dipartimento di Italianistica presso l’Università di Scutari, quale base logistica e garanzia di continuità istituzionale, è stata preparata da un protocollo d'intesa tra i due Atenei che risale al 1995 e dall'istituzione, da parte del MAE, del lettorato di lingua italiana presso l’Università Luigi Gurakuqi.A partire dall’anno accademico 1999-2000 si è provveduto all’istituzione di una serie di corsi intensivi presso il Dipartimento di Italianistica da parte di docenti fiorentini, nonché all’avvio della biblioteca di lingua e letteratura italiana che attualmente ha raggiunto oltre 6000 volumi. Nel 2001 è stato inaugurato un primo programma di formazione che comprendeva, oltre alla prosecuzione degli insegnamenti curriculari, una serie di attività didattiche extracurriculari nei settori storico-archeologico e turistico e l’organizzazione di un convegno internazionale sull’Albania antica al fine di introdurre i concetti di base relativi ai beni culturali e ambientali. L’idea conduttrice è stata la seguente: creare occasioni di livello scientifico in grado di illustrare la storia di Scutari a partire dall’età preistorica, classica e moderna da un lato e dall’altro portare alla conoscenza della comunità scientifica internazionale alcuni caratteri peculiari della cultura albanese in generale e dell’area dell’antica Albania veneta quali una consolidata esperienza di convivenza interreligiosa. Ciò come precondizione per il rafforzamento di un'identità non isolazionista (Scutari si percepisce come città di tradizioni culturali profonde) e come tentativo di riscoprire antiche relazioni tra l’Albania e gli altri popoli europei a cominciare dall’Italia. Il perseguimento di questo obiettivo è stato garantito da un articolato piano di intervento di durata triennale denominato “Progetto Albania - iniziative di cooperazione culturale a Scutari”, che prevedeva attività di formazione curriculari ed extracurriculari su tre aree tematiche: archivistica/biblioteconomia, beni culturali ed ambientali e sviluppo sostenibile. La linea di sviluppo del turismo culturale e ambientale e quella della configurazione di Scutari come città della “formazione e dello studio”, ha colto l’occasione del 45° anniversario di fondazione dell’Università di Scutari, come momento di evidenziazione dell'Università quale potenziale “motore di sviluppo locale”: le otto mostre sulla storia delle istituzioni culturali scutarine, la presentazione del volume in prima mondiale degli Statuti di Scutari che configurano la cittadina trecentesca come una comunità medievale europea, la mostra di opere inedite di pittori albanesi e l'esecuzione di spartiti inediti di musicisti noti, sono stati realizzati in un quadro omogeneo di iniziative dal titolo “Scutari, un’eredità europea che guarda al futuro”.
continua...
http://epress.unifi.it/online/itinerari_albania/assets/progettoalbania.html

sabato 19 luglio 2008

Albania, stemma del principe Skanderbeg

SCUTARI D'ALBANIA, Statuti della città, stemma del principe Scanderbeg, sec. XVI

E' con piacere che pubblico un'antico stemma del Principe Signore d'albania, Giorgio Kastriota Skanderbeg.

Si tratta di un prezioso manoscritto degli antichi statuti della città, custodito nell'Archivio di Stato di Venezia.

sabato 12 luglio 2008

Greci, settimane della cultura arbreshe

Greci-Katundi, settimane della cultura arbeshe



Settimane per la valorizzazione culturale del territorio

Greci-Katundi, le halive
Dal sito http://www.jemi.it/ apprendiamo con piacere che a Greci sono iniziati gli incontri per la promozione delle "Settimane per la valorizzazione culturale del territorio", dalla Legge sulle minoranze linguistiche, si tratta di un serio intervento attivate dall'Amministrazione Comunale del precedente Sindaco Donatella Martino. Con l'insediamento della nuova amministrazione comunale del novello sindaco Bartolomeo Zoccano, si auspica che un ulteriore impulso venga dato per completare ed arricchire i percorsi ed ampliare la ricerca del comune alloglotto arbreshe unico della Regione Campania.


Greci, Maggio-Luglio 2008.
Sabato 10 maggio alle ore 10,30 presso la sala consiliare "Matteo Martino" del Municipio di Greci (AV) si sono inaugurati gli appuntamenti con le Settimane per la valorizzazione culturale del territorio, che proseguiranno fino alla fine di luglio 2008. Le Settimane sono parte di un complesso di attività organizzate dall'Università di Napoli "Federico II" nell'ambito delle iniziative promosse dalla Regione Campania per la tutela, la promozione e la valorizzazione dell'identità della minoranza albanofona del Comune irpino di Greci.
Le Settimane prevedono un ciclo di tavole rotonde nelle quali studiosi, amministratori e operatori culturali si confronteranno sulle specificità linguistiche e storico-culturali di Greci e del territorio circostante e sulle possibili strategie di valorizzazione. Gli incontri si apriranno il 10 maggio con una tavola rotonda dal titolo Comunità albanesi nel Mezzogiorno tra presente e passato, alla quale interverranno i professori Franco Altimari (Università della Calabria), Vincenzo Giura (Università di Napoli "Federico II") e Matteo Mandalà (Università di Palermo). Il secondo appuntamento, in programma il 7 giugno, verterà su Memoria, culti e tradizioni religiose degli albanesi d'Italia e vedrà gli interventi dei professori della "Federico II" Gennaro Luongo e Valerio Petrarca. Il tema dell'incontro di sabato 14 giugno sarà invece Tracciati di letteratura albanese. Parteciperanno il professore Italo Costante Fortino dell' Università di Napoli "L'Orientale", Merita Bruci del medesimo ateneo, Pierfranco Bruni (Responsabile del MiBAC per le minoranze etnico-linguistiche in Italia) e Agostino Giordano, direttore della Rivista "Jeta Arbëreshe". La tavola rotonda di sabato 21 giugno sarà dedicata a Le minoranze linguistiche in Italia e vedrà la partecipazione del professori Vincenzo Orioles, Direttore del Centro Internazionale sul Plurilinguismo (C.I.P.) dell'Università di Udine e Tullio Telmon dell'Università di Torino.
Successivi incontri ospiteranno tra gli altri: prof. Adriano Giannola (Università di Napoli "Federico II" - Presidente dell'Istituto Fondazione Banco di Napoli), Prof. Pasquale Rossi (Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa"), dott. Giuseppe A. Solimine (Comunità montana Valle dell'Ufita), dott. Pierfrancesco Talamo (Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Salerno, Avellino e Benevento), dott. Donatella Trotta ("Il Mattino"), prof. Ortensio Zecchino ("Università Suor Orsola Benincasa di Napoli").
Alla chiusura dei lavori interverranno tra gli altri: dott. Raffaele Balsamo (Regione Campania), dott. Margherita Di Salvo (Università di Napoli "Federico II"), dott. Emma Milano (Università di Napoli "Federico II"), prof. Valerio Petrarca (Università di Napoli "Federico II"), dott. Valentina Retaro (Università di Napoli "Federico II"), prof. Rosanna Sornicola (Università di Napoli "Federico II"), dott. Simona Valente (Università di Napoli "Federico II").
Le tavole rotonde saranno affiancate da una serie di laboratori di tipo teorico pratico diretti dal personale della Università degli studi di Napoli "Federico II" e rivolti alla comunità grecese. Tali laboratori si propongono come luoghi di riflessione sulla identità albanese di Greci in costante rapporto con il territorio e costituiscono una prima fase di un progetto formativo volto alla acquisizione di tecniche di raccolta e documentazione di materiale linguistico ed etnografico.
Obiettivi delle Settimane sono dunque la promozione a livello regionale e nazionale del patrimonio culturale grecese e la sollecitazione delle risorse intellettuali locali in vista di una permanente e autonoma attività di documentazione e valorizzazione dell'identità locale.
Gli incontri si svolgeranno alle 10,30 nell'Aula Consiliare "Matteo Martino" del Municipio di Greci.
Coordinamento scientifico e organizzativo: Prof. Rosanna Sornicola, Dott. Emma Milano, Dott. Simona Valente.

Editoriale

La promozione di Greci comunityà alloglotta albanese dal fascino orientale viene anche valorizzata dalla copertina di viaggio adagio, edito da Ottopagine.
Grazie per la sensibilità espressa.



Un blog nuovo per valorizzare il comune e la comunità di Greci .
Buona vita